Avvocati e AI Generativa

doverosa la verifica dell’attendibilità degli output

  • Giuseppe Cassano

Resumo

TRIBUNALE DI SIRACUSA; sezione seconda; sentenza 20 febbraio 2026, n. 338; G.U. Spitaleri; Omissis (Avv.to Novara) c. Omissis (Avv.ti Colombo, Papaleo)


I modelli di intelligenza artificiale generativa (cd. Large Language Models) non costituiscono banche dati giurisprudenziali da cui estrarre precedenti e citazioni, bensì strumenti di generazione automatica del linguaggio fondati su meccanismi inferenziali di natura statistica e probabilistica.


I modelli di intelligenza artificiale generativa sono notoriamente soggetti al fenomeno delle cd. “allucinazioni”, consistente nella generazione di contenuti formalmente plausibili ma sostanzialmente falsi o inesistenti, ivi comprese citazioni giurisprudenziali mai rese.


L’utilizzazione acritica da parte di un Avvocato dei modelli di intelligenza artificiale generativa, senza la doverosa verifica dell’attendibilità degli output mediante consultazione delle fonti primarie, integra gli estremi della colpa grave, non potendosi tollerare, allo stato attuale delle conoscenze tecnologiche diffuse, errori che – lungi dal costituire meri refusi o imprecisioni – aggravano significativamente l’attività del Giudice e delle controparti, costretti a verificare l’attendibilità di ogni singola citazione e a controdedurre su precedenti inesistenti. 


Omissis

Publicado
Jun 9, 2026
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CASSANO, Giuseppe. Avvocati e AI Generativa. Revista Amagis Jurídica, [S.l.], v. 18, n. 1, p. 193-212, jun. 2026. ISSN 2674-8908. Disponível em: <https://revista.amagis.com.br/index.php/amagis-juridica/article/view/529>. Acesso em: 09 jun. 2026.